dilluns, 11 de novembre del 2013

ESERCIZI. INDICATIVO PRESENTE

Esercizi sull'inidicativo presente






http://www.scudit.net/mdmontalcini_ese.htm
http://www.loescher.it/download/innovando/itastra/Scheda23_L'indicativo-presente.pdf

INDICATIVO PRESENTE. VERBI REGOLARI



IL PRESENTE

LE TRE CONIUGAZIONI

I verbi italiani sono divisi in tre gruppi, detti coniugazioni, che si distinguono per la terminazione dell'infinito presente:
 I coniugazione verbi in -ARE parlare
 II coniugazione verbi in -ERE vedere
 III coniugazione verbi in -IRE sentire

VERBI REGOLARI
Il presente indicativo dei verbi regolari si forma togliendo la desinenza dell'infinito (-are, -ere o -ire) e aggiungendo al tema del verbo le desinenze tipiche del presente indicativo.
 parlare parl- io parlo
 vedere ved- io vedo
 sentire sent- io sento
Molti dei verbi in -IRE, inoltre, richiedono il suffisso -isc tra il tema del verbo e le desinenze del presente singolare e della terza persona plurale (attenzione):
 capire cap- io capisco

 -ARE -ERE -IRE -IRE (+ isc)
 io -o -o -o -isco
 tu -i -i -i -isci
 lui/lei -a -e -e -isce
 noi -iamo -iamo -iamo -iamo
 voi -ate -ete -ite -ite
 loro -ano -ono -ono -iscono

 PARLARE VEDERE SENTIRE CAPIRE
 io parlo vedo sento capisco
 tu parli vedi senti capisci
 lui/lei parla vede sente capisce
 noi parliamo vediamo sentiamo capiamo
 voi parlate vedete sentite capite
 loro parlano vedono sentono capiscono

dilluns, 4 de novembre del 2013

Maschile e femmenile. Livello elementare


I NOMI DI PERSONA E I NOMI DI ANIMALE HANNO DUE GENERI, UNO MASCHILE E UNO FEMMINILE.
POSSIAMO PASSARE DAL NOME MASCHILE (QUELLO INDICATO COME FORMA PRINCIPALE SUL DIZIONARIO)AL NOME FEMMINILE IN VARI MODI.

Come facciamo a trasformare il genere, cioè a passare dal maschile al femminile?







GRAMMATICA




diumenge, 20 d’octubre del 2013

Benvenuti

Salve,
A tutti gli studenti del corso di italiano per principianti del liceo Botànic Cavanilles. Questo anno seguiremmo con il corso di italiano basico iniziato 4 anni fa. In questo corso tentaremmo d'imparare gli strumenti comunicativi fondamentali per poter acquisire la competenza linguistica necessaria per il susseguente periodo di lavoro in Italia. Per questa ragione il corso sarà suddiviso in quatro parti. a) comprensione orale e scritta b) espressione orale e scritta c) grammatica e d) lessico generale e specifico delle proprie materie.

Per iniziare il corso ecco qui un video didattici e due testi di livello basico.

http://www.youtube.com/watch?v=C1bVHr9fh6E


Cristoforo Colombo
Cristoforo Colombo nasce nel 1451 vicino a Genova, nel nord Italia. A 14 anni diventa marinaio e viaggia in numerosi Paesi.
Per Cristoforo Colombo la Terra è rotonda e verso la fine del ’400, vuole viaggiare verso l’India e vuole farlo con un viaggio verso ovest. La spedizione è costosa e Colombo prima chiede aiuto al re del Portogallo e poi alla regina Isabella di Castiglia. Nel 1492, dopo mesi di navigazione, scopre però un nuovo continente: l’America, che viene chiamata il Nuovo Mondo.
Cristoforo Colombo fa altri viaggi in America ma ormai non è più così amato e così muore nel 1506 povero e dimenticato da tutti.


La ricottina
C’è una contadina che si chiama Marietta. La contadina aiuta sempre un suo vicino pastore e un giorno, il pastore, le regala una ricotta. Marietta è molto contenta, prende la ricotta, la chiude in un cestino e mette il cestino sulla sua testa.
Mentre cammina per tornare a casa, Marietta pensa: «Ora vendo la ricotta e con i soldi compro una gallina. Poi faccio fare molte uova alla gallina, le vendo e con i soldi compro un coniglio. Faccio fare molti cuccioli, al coniglio, li vendo e con i soldi compro un maiale, lo faccio ingrassare e lo vendo, con i soldi compro una mucca. E così guadagnerò tanti soldi per comprarmi una bella casa, abiti eleganti e tutti mi saluteranno con un inchino! Così!»
Marietta si dimentica di avere la ricotta sulla testa, si inchina e la ricotta le cade e si rompe. E con lei si rompono tutti i suoi sogni.











dilluns, 25 de febrer del 2013

Il futuro semplice

Primo l'indicativo presente, poi il passato prossimo ed ora il futuro semplice. 

Il futuro semplice si usa per indicare:
a) un'azione o uno stato che si realizzerà in un tempo futuro, prossimo o non: Domani verrò a trovarti; Non sapremo mai la verità;
b) in luogo dell'imperativo, di un comando assoluto o attenuato: Tu non te ne andrai; Imparerete a memoria questa poesia;
c) un dubbio, un'incertezza, una congettura: Sarà vero, ma ho i miei dubbi; Il maestro ti dirà che sono arrivato tardi a scuola.


Questa forma verbale si coniuga sostituendo le desinenze dell'infinito (-are, -ere, -ire) con quelle previste nel sistema verbale italiano per il presente nelle tre coniugazioni:


1a persona
io
2a persona
tu
3a persona
egli, ella
1a persona
noi
2a persona
voi
3a persona
essi, esse
1a coniugazione
parlare
parlerò parlerai parlerà parleremo parlerete parleranno
2a coniugazione
ricevere
riceverò riceverai riceverà riceveremo riceverete riceveranno
3a coniugazione
dormire
dormirò dormirai dormirà dormiremo dormirete dormiranno


http://cr.middlebury.edu/Italian%20Resources/progetto/grammar/topics/futuro.htm