dimecres, 5 de desembre del 2012

Maschile e femminile



In italiano tutti i nomi hanno un genere: sono maschili o femminili.
Per le cose il genere è fissato dall’uso, cioè non esiste una regola grammaticale per determinarlo a priori. (es: casa, grano) Per quanto riguarda le persone e gli animali il genere è legato al sesso dell’individuo da denotare. Esempio: gallo/gallina, contadino/contadina, figlio/figlia.                                                         
 
Generalmente sono di genere maschile:
Generalmente sono di genere femminile
I nomi che terminano in o, ma con numerose eccezioni. Esempio: cavallo, uomo, banco sono di genere maschile; mano, eco, radio sono di genere femminile.
I nomi che terminano in a.
Esempio: mamma, tema, banca, casa ecc.
Fanno eccezione: anagramma, clima, diadema,dogma, dramma, duca, giornalista, monarca, papa, panorama, patriarca, pianeta, poema, prisma, problema, reuma, sistema, schema, tema, teorema.
 
Alcuni nomi che terminano i e.
Esempio: attore, cuore, fiore
I nomi dei frutti.
Esempio: mela, pera, ciliegia.
Fanno eccezione: cedro, mandarino, fico, limone, dattero ed altri che indicano sia il frutto che la pianta.
 
I nomi dei mesi e dei giorni con l’eccezione della Domenica. Esempio: gennaio, febbraio, marzo, lunedì, martedì ecc.
 
Alcuni nomi che terminano in e.
Esempio: ellisse, attrice, madre, carne, tosse.
I nomi degli alberi, ma con numerose eccezioni.
Esempio: abete, pino, arancio, ciliegio, pero, ulivo sono di genere maschile. Vite, felce  e tutti quelli che terminano in a (quercia, acacia ecc.) sono di genere femminile.
 
I nomi di città, isole, regioni, stati.
Esempio: Bologna, Emilia, Sicilia, Italia.
Fanno eccezione: Piemonte, Lazio, Veneto, Abruzzo, Molise, Cairo, Madagascar, Belgio, Giappone ed altri.
I nomi dei monti, dei laghi, dei fiumi, dei mari.
Esempio: il (monte) Rosa, il Garda, l’Iseo, l’Adriatico, il Mediterraneo.
Abbiamo anche in questo caso alcune eccezioni: la Marmolada, le Alpi, la Senna, la Stura, la Dora, le Ande.
 
Molti nomi che terminano in i e ù.
Esempio: eclissi, crisi, metropoli, schiavitù.
Fanno eccezione: bambù, brindisi ed altri.

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